London Experience: Trovare lavoro a Londra

VIVERE, STUDIARE E TROVARE LAVORO A LONDRA.
Tutto quello che c’è da sapere prima della partenza per trovare lavoro a Londra.

I giovani decidono di partire per un’esperienza all’estero, in particolare per cercare lavoro a Londra. Ecco una guida esaustiva per pianificare il proprio trasferimento e per trovare lavoro a Londra.

La forte crisi economica che interessa il mondo intero già dalla fine degli anni Novanta, ha portato alla nascita di nuovi scenari e nuovi fenomeni sociali, soprattutto nei ragazzi delle nuove generazioni che, in massa, decidono di allontanarsi dai propri Paesi d’origine per andare alla ricerca di condizioni migliori.

Sono due le realtà concrete con cui molti giovani, anche laureati, si trovano a combattere ogni giorno: la disoccupazione e il precariato, frutto della crisi e fonte di turbamento per coloro che desiderano realizzarsi personalmente e professionalmente.

Trasferirsi e trovare lavoro a Londra dopo la Brexit

Si è parlato molto del referendum inglese che ha decretato l’uscita della Gran Bretagna dalle scene dell’Europa unita. E la preoccupazione è tanta, soprattutto per coloro che hanno intenzione di viaggiare, studiare o Lavorare a Londra dopo la Brexit. Londra resta una delle mete più ambite dai giovani che decidono di trasferirsi all’estero in cerca di nuovi stimoli, nuove avventure.

La London Experience dopo La Brexit

Niente panico! I cambiamenti previsti in seguito alla vittoria del sì entreranno in vigore molto lentamente e non prima di due anni, almeno. I risultati del referendum non hanno ancora alcuna validità legale. Il governo dovrà infatti negoziare con l’UE ed escogitare un piano d’azione che limiti le conseguenze negative per i cittadini, i turisti e lo scambio di merci. In sostanza, per chi desidera trasferirsi a Londra per intraprendere un’esperienza lontano da casa, al momento, non vi è alcuno ostacolo.

Puoi approfondire leggendo il nostro articolo: “Trasferirsi a Londra dopo la Brexit”.

Il mito della felicità: La Vita a Londra

Stando a quanto riportato nei dati ufficiali risalenti all’agosto 2015, sono almeno 57mila gli italiani che risiedono e lavorano nel Regno Unito e, in particolare a Londra. Un boom di immigrazione mai registrato prima d’ora nella storia del Paese.

Il popolamento urbano che, di anno in anno, è andato sempre più crescendo, è stato anche oggetto di dibattito all’interno delle istituzioni governative. Tant’è che lo stesso ministro degli interni londinese, Theresa May, ha dichiarato che il livello di immigrazione è diventato “non sostenibile” in quanto compromette il buon funzionamento delle infrastrutture pubbliche. Da qui è nata, appunto, l’esigenza del “Brexit”.

Ma perché proprio il Regno Unito? E perché proprio Londra? I motivi sono svariati: studio, Benvenuti alla London Experiencelavoro, miglioramento delle competenze linguistiche, desiderio di mettersi alla prova vivendo da solo all’estero, voglia di incontrare condizioni di vita migliori o, ancora, montare una propria impresa godendo di agevolazioni fiscali di cui altri Paesi non dispongono.

Ebbene sì, perché su tutto il territorio britannico vige un sistema sociale che prevede aliquote basse, sgravi fiscali, finanziamenti agevolati e servizi efficienti e di qualità. Insomma, una sorta di “paradiso terrestre” il cui fascino viene indubbiamente riconosciuto a livello internazionale.

Inoltre Londra è da sempre una terra di opportunità lavorative, artistiche e creative che offre la possibilità di confrontarsi con culture diverse in un ambiente variegato e ricco.

Studiare a Londra

La percentuale di studenti internazionali presenti a Londra è notevole. Il che dimostra quanto la capitale britannica sia particolarmente indicata per i ragazzi che desiderano vivere cellular-1352613_640all’estero studiando nelle università più qualificate e rinomate al mondo.

Unico tasto dolente? Le tasse universitarie si aggirano intorno agli ottomila/novemila sterline all’anno, un costo che in pochi possono permettersi. Ma proprio per questo, gli istituiti universitari e il governo stesso forniscono degli ottimi strumenti che permettono agli studenti di finanziarsi gli studi: borse di studio, agevolazioni e prestiti elargiti dallo Stato. Sono accessibili a tutti a seconda della fascia di reddito a cui si appartiene.

Esistono borse di studio parziali, in grado di coprire solo in parte il costo della retta universitaria, o totali, che finanziano interamente gli studi e il materiale scolastico. La tipologia di agevolazione più gettonata, soprattutto tra gli studenti stranieri provenienti dall’UE, è tuttavia il prestito offerto direttamente dal governo inglese. Si tratta di una sovvenzione erogata dalla Student loans company, organizzazione statale senza scopo di lucro, con il fine di sopperire alle spese di studi e permanenza degli studenti su tutto il territorio britannico.London Experience: Studiare a Londra

La formula è semplice: lo studente che beneficia del prestito è tenuto a restituire l’intera cifra in rate mensili non appena raggiungerà un reddito annuale pari o superiore a 21mila sterline lorde. Partendo dalla somma minima di 9 pounds al mese per chi guadagna 21mila sterline l’anno e aumentando progressivamente man mano che lo stipendio si alza, l’importo dovuto allo Stato inglese verrà detratto direttamente dalla busta paga. Il debito si estingue automaticamente allo scadere dei 30 anni dalla richiesta del prestito, indipendentemente dall’ammontare mancante da corrispondere.

I corsi di potenziamento linguistico

Oltre a una formazione universitaria eccellente, Londra propone ai giovani (ma non solo) un’ampia gamma di corsi per stranieri che desiderano migliorare le proprie competenze linguistiche. Sono molti gli istituti privati con sede nella capitale britannica che offrono lezioni intensive di inglese per tutti i livelli, fornendo anche la possibilità di sostenere esami in lingua e conseguire certificazioni valide in tutto il mondo.

Tra coloro che scelgono questa tipologia di soggiorno, si registrano molti casi di persone che sfruttano le vacanze estive per potenziare le proprie conoscenze linguistiche, ma anche studenti diplomati o laureati che decidono di prendersi un anno sabbatico, una pausa dagli studi o dal trovare lavoro a Londra, ancora, un periodo di riflessione sui futuri progetti scolastici e professionali.

Qui puoi trovare un link di un nostro articolo che ti potrà aiutare nella scelta del corso d’inglese più adatto a te.

La Easy London propone tre tipologie di corsi di  lingua inglese che potete trovare a questo link: http://www.easylondon.it/studiare-a-londra/ 

L’offerta che da diversi anni coinvolge sempre più ragazzi italiani è il PACKAGE che ti offre la possibilità di combinare un’esperienza di lavoro a Londra con un corso d’inglese a prezzi veramente contenuti. Scopri di più: http://www.easylondon.it/alloggio-studio-lavoro-all-inclusive/

Corso DI Inglese a Londra

Corsi professionali

Per chi è in cerca di un percorso di formazione mirato all’apprendimento di una determinata professione, a Londra si trovano tantissimi corsi post-diploma e post-laurea relativi a svariati ambiti. Si va dal corso di barman, a quello di pizzaiolo o di cuoco presso accademie di prestigio; dal corso di specializzazione in finanza, amministrazione e business a quelli di design o cosmetica. Ce n’è per tutti i gusti!

Questi corsi ti permetteranno di darti gli strumenti necessari per trovare lavoro a Londra.

Lavoro a Londra / Come cercare e trovare lavoro a Londra

Il lavoro a Londra è parte centrale della London Experience

Ecco tutti i dati che ci permettono di capire la situazione attuale per trovare lavoro a Londra.

Secondo alcuni dati pubblicati dall’Office for National Statistics (equivalente dell’Istat italiano), il tasso attuale di disoccupazione in Inghilterra è del 4,9%, molto più basso rispetto a quello dell’Italia che ammonta al 12,4%. Il Regno Unito, dunque, gode di un mercato del lavoro molto fiorente, nonostante la crisi mondiale.

Per questo motivo ci sono molto opportunità per lavorare a Londra.

Trovare lavoro a Londra è molto più semplice, rispetto all’Italia a patto che si abbia un’età superiore ai 16 anni e una minima conoscenza della lingua inglese.

Gli impieghi offerti sono svariati, a seconda delle attitudini professionali di cui si è in possesso.

Vediamo quali sono le professioni più richieste per lavorare a Londra. Andiamo dal settore turistico dove abbondano le richieste come receptionist negli alberghi, camerieri, baristi, aiuto cuochi o lavapiatti nella ristorazione, centralinisti nei call center e commessi nei negozi; e finiamo con le offerte che richiedono qualificazioni più specifiche per poter trovare lavoro a Londra come insegnanti negli istituti scolastici, nelle società di import-export dove serve personale italiano o nell’ambito dell’interpretariato. A prescindere dall’impiego  che si riuscirà ad ottenere, ci sono alcune informazioni utili per cercare e trovare lavoro a Londra che non possono assolutamente sfuggire a chiunque sia alla ricerca di annunci di lavoro a Londra.

 

Consiglio per trovare lavoro a Londra!

Easy London è la migliore associazione specializzata nei viaggi studio/lavoro a Londra, da oltre 27 si occupa di fornire assistenza per quanto riguarda trovare lavoro a Londra e alloggio a migliaia di ragazzi dai 17 ai 35 anni provenienti da tutta Europa: Guarda qui : http://www.easylondon.it/lavorare-a-londra/ per avere maggiori informazioni riguardo a: “trovare lavoro a Londra”

Si può trovare lavoro  a Londra senza sapere l’inglese?

Consigli e dritte per chi vuole lavorare a Londra senza sapere l’inglese.

Questa è una delle domande che ci rivolgono tantissimi ragazzi che ci chiamano in ufficio:

Si può lavorare a Londra senza sapere l’inglese?

La risposta è in linea generale NO! Con alcune eccezioni!

Se ti interessa e vuoi approfondire l’argomento trovare lavoro a Londra senza sapere l’inglese,  leggi questo articolo su: consigli e dritte per lavorare a Londra senza sapere l’inglese a cura di Andrea Calvi

 

Come scrivere un curriculum in inglese per trovare lavoro a Londra

Curriculum animato Robby Leonardi

Segui questi consigli e non avrai bisogno di creare un sito web animato come curriculum!

Diversamente da quanto si possa immaginare, il formato del curriculum europeo non è ben visto nel Regno Unito perché rischia di confondere e annoiare il lettore. Per questo è preferibile scriverne uno del tutto personale, in maniera tale da catturare realmente l’attenzione del potenziale datore di lavoro.

I consigli di seguito riportati potrebbero esserti utili  per cercare l’annuncio di lavoro a Londra che fa per te.

Per colpire il lettore, potrebbe essere stimolante iniziare il curriculum con un paragrafo introduttivo nel quale inserire alcune parole chiavi importanti riguardo il vostro profilo, il lavoro a Londra che state cercando e le lingue che conoscete. Ebbene sì, perché in Inghilterra vale la regola del “più lingue masticate più opportunità avrete di essere assunti”, quindi sfoggiate le vostre competenze linguistiche sin da subito.

Lavorare a Londra

Proseguendo nella stesura del CV, dovrete inserire le seguenti informazioni:

  • Dati personali tra cui un numero di telefono inglese e l’indirizzo di residenza a Londra;
    Le esperienze lavorative acquisite negli anni fornendo i dati delle aziende con cui si ha collaborato e le mansioni svolte;
  • I titoli di studio conseguiti, mettendo in evidenza dei corsi o degli studi in linea con la posizione di lavoro per cui ci si sta candidando;
  • Le competenze linguistiche e informatiche, includendo anche le certificazioni ufficiali di cui si è in possesso (il patentino ECDL è molto ben accetto in Inghilterra);
  • Gli interessi e gli hobby, ponendo il focus su quelli che potrebbero rendere la candidatura per trovare il  tuo lavoro a Londra, più appetibile.

Ricordatevi di essere brevi e coincisi in maniera tale da arrivare dritti al punto comunicando solo le informazioni utili. A tal proposito, per dare maggiore rilievo alla vostra candidatura, è doveroso presentare una lettera motivazionale nella quale esprimerete le motivazioni personali e non che vi spingono a candidarvi per l’opportunità di lavoro  da voi scelta.

Scoprite di più su come realizzare il vostro Curriculum Vitae in inglese per trovare lavoro a Londra

Attivare una SIM inglese

Sim inglese, London Experience

La sim Inglese, un prerequisito per Lavorare a Londra

Dati gli elevati costi delle tariffe roaming, è molto importante munirsi di un numero inglese che diventerà il vostro contatto diretto per comunicare all’interno del Paese. Questo passaggio è fondamentale come spiegheremo in seguito per lavorare a Londra. A tal proposito, esistono diverse compagnie telefoniche che propongono offerte su SIM prepagata con minuti, sms e navigazione dati inclusi. Meglio evitare i contratti che, in genere, hanno una validità di un anno e quindi vincolano il cliente a compiere i suoi doveri contrattuali, a meno che non si paghi una penale di recessione anticipata.

Le SIM ricaricabili funzionano esattamente come in Italia. Paghi in base al tuo traffico telefonico e, una volta esaurito il credito, puoi ricaricare online, attraverso il conto corrente, in uno dei rivenditori di telefonia autorizzata o al tabacchi.

Il possesso di un numero telefonico inglese è fondamentale per cercare e trovare un lavoro a Londra, perchè ti permette di essere contattato dai datori di lavoro.

L’associazione culturale Easy London fornisce a tutti gli associati che prenotano il pacchetto: assistenza alla ricerca del lavoro a Londra e alloggio a Londra la SIM inglese all’arrivo e fornisce l’assistenza per tutti i documenti necessari a lavorare a Londra. Vediamo quali sono.

 

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dal1989

 

I documenti necessari per lavorare a Londra

Per essere in regola dal punto di vista fiscale, è obbligatorio munirsi del National Insurance Number (NIN) che permette di avere gli stessi diritti di un cittadino britannico. Si tratta semplicemente di un numero di riconoscimento attraverso il quale è possibile registrare i contributi versati, ottenere dei giorni o un periodo di malattia in caso di infortunio o richiedere un sussidio di disoccupazione qualora si abbia perso il lavoro.

Per lavorare a Londra al momento della stipulazione del contratto, a meno che non si sia già in possesso di un NIN, Documenti per trovare lavoro a Londra e la London Experiencel’azienda fornirà un codice temporaneo che dovrà essere sostituito quanto prima da quello definitivo erogato gratuitamente dal Department for Work and Pensions seguendo questi semplici passaggi:

  1. Chiamare il numero 0345 600 0643, attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 8 a.m alle 6 p.m;
  2. Il Job Center Plus manderà una lettera all’indirizzo che avrete dichiarato all’operatore in cui, insieme all’invito a recarvi presso l’ufficio NIN di zona, troverete l’elenco di tutti i documenti necessari per il conseguimento del codice di riconoscimento;
  3. Recatevi all’ufficio per l’intervista durante la quale vi verrà consegnato il NIN, considerato che ne avrete realmente bisogno.

Per l’erogazione del National Insurance Number, in genere, vi verranno richiesti documenti quali il passaporto o la carta d’identità, una prova che certifichi la vostra residenza a Londra (per esempio il contratto di affitto), una lettera di presentazione del vostro datore o una copia del contratto. Se non avete ancora un lavoro a Londra, basterà semplicemente una lista dettagliata delle agenzie di collocamento con cui siete in contatto. Se siete dei lavoratori autonomi, invece, vi verrà richiesto di fornire delle fatture, i documenti del vostro contabile e dei vostri clienti. Il tutto avverrà nel giro di 14/20 giorni a partire dalla vostra telefonata.

Per maggiori informazioni e se cerchi un aiuto per l’assistenza al disbrigo di queste pratiche clicca qui: http://www.easylondon.it/lavorare-a-londra/

Aprire un conto bancario

Per qualsiasi lavoro a Londra che vi accingete a fare, è molto importante che apriate un conto corrente inglese perché lo stipendio mensile vi verrà versato direttamente su questo. E, diversamente da quanto avviene in Italia, l’apertura di un conto in banca è molto più complessa, soprattutto per chi non possiede ancora un impiego.

Innanzitutto, dovrete richiedere un colloquio online o presso la filiale stessa. Durante Il conto in Banca per riscuotere denaro! Necessario per trovare lavoro a Londra l’intervista con il consulente vi verranno chiesti alcuni documenti importanti come la “proof of addresse”, una prova di domicilio a Londra, il passaporto o la carta d’identità e le ragioni che vi spingono ad aprire un conto corrente bancario. A tal proposito, se avete già conseguito un lavoro, vi verrà richiesta una copia del contratto di lavoro, diversamente, potrete consegnare un documento fornito dalle agenzie interinali che attesti la vostra ricerca di impiego.

Easy London attraverso la sua agenzia corrispettiva a Londra, oltre appunto a fornire subito la “proof of address”, ha una convenzione con due filiali bancarie per l’apertura del conto corrente ai ragazzi che alloggiano con noi.
Il personale italiano dell’agenzia di Londra si prenderà cura di fissarti un appuntamento in una di queste due filiali bancarie e ti fornirà una lettera di presentazione da presentare in banca assieme al contratto di affitto.
Questi conti correnti non hanno costi di attivazione né di chiusura.

Per trovare una sintesi di quanto detto puoi leggere questo articolo riassuntivo sui documenti necessari per lavorare a Londra.

Per maggiori informazioni e se cerchi un aiuto per l’assistenza al disbrigo di queste pratiche clicca qui: http://www.easylondon.it/lavorare-a-londra/

Tra le diverse offerte, la più indicata per i giovani è quella del conto base a zero costi di apertura, chiusura e mantenimento che prevede l’erogazione di una debit card con cui è possibile prelevare denaro agli sportelli bancomat ed effettuare qualsiasi tipo di pagamento, anche online. Qualora decidessi di tornare in Italia, con questa tipologia di conto non dovrai avviare alcuna pratica di chiusura: se non presenta fondi o movimenti per più di tre mesi, si disattiverà automaticamente

Remunerazione oraria- Il tuo lavoro a Londra-

Foto di Denaro Inglese, Sterline in moneta e vario taglio

La National Living Wage, un’altra buona ragione per trovare lavoro a Londra

In Inghilterra, lo stipendio orario per chi lavora a Londra è sempre stato regolato dal “living wage”, una somma di denaro stabilita dai datori di lavoro come necessaria per vivere. Si tratta evidentemente di un concetto contraddittorio, in quanto il salario ricevuto in cambio delle prestazioni di lavoro, nella maggior parte dei casi, si è dimostrato insufficiente per sostenere le spese necessarie di tutti i giorni.

Così, dall’1 aprile 2016, il governo inglese ha introdotto il nuovo “National living wage” che obbliga i datori di lavoro ad aumentare il salario minimo in base all’età del dipendente. Secondo quanto si legge in una pubblicazione sul sito del governo britannico, la remunerazione oraria in vigore per lavorare a Londra al momento è così suddivisa: per gli apprendisti £3.40; per i minori di 18 anni £4.00; tra i 18 e i 20 anni £5.55; tra i 21 e i 24 anni £6.95; e, infine, dai 25 anni in su £7.20 all’ora.

Lavorare a Londra

Il sistema previdenziale

Grazie alle condizioni fiscali ottimali che caratterizzano il Paese anglosassone, il mercato del lavoro a Londragode di salute e benessere invidiabili all’interno del panorama occidentale. Qui vige il “welfare”, ovvero una serie di norme basate sulla concezione per cui, all’interno di uno stato sociale, è doveroso rendere tasse e sussidi più giusti ed equi.

In vigore dall’aprile 2013, prevede l’erogazione di sussidi e assegni di disoccupazione di cui possono godere tutti i residenti a Londra con cittadinanza europea. Le forti critiche abbattutesi intorno a questa serie di normative hanno portato a una significativa revisione dello stato sociale, con l’introduzione di alcuni importanti cambiamenti. A preoccupare è sicuramente il timore che il sistema statale possa raggiungere un collasso e il fatto che molti possano approfittarsi di alcune agevolazioni statali a discapito di chi un lavoro ce l’ha.

Si parte dall’introduzione della “bedroom tax” che prevede il taglio dei sussidi per la casa a coloro che possiedono una stanza in più rispetto alle reali esigenze dei componenti di un nucleo famigliare. Per finire con la riforma riguardante l’assistenza gratuita legale, servizio attualmente erogabile esclusivamente a quelle famiglie con un reddito inferiore alle 32mila sterline all’anno. Questi sono i provvedimenti principali, entrati in vigore un anno fa, che potrebbe interessare coloro che hanno intenzione di trasferirsi a Londra, o nel Regno Unito in generale.

Vivere a Londra

Il carovita nella capitale britannica è molto più alto rispetto all’Italia, ma anche rispetto al resto della Gran Bretagna. È tutto più costoso: gli alloggi, la spesa, i trasporti e i divertimenti. E questo potrebbe essere il primo vero ostacolo per chi decide di trasferirsi a Londra e non possiede un budget adeguato per sostenere tutte le spese. Tuttavia, una volta trovato lavoro, la situazione diventerà più sostenibile.

Gli alloggi

In genere le sistemazioni più economiche si trovano nelle zone periferiche della città, fatta eccezione dei quartieri più residenziali e prestigiosi come Wimbledon, Richmond, Clapham e Hampstead, dove i prezzi degli alloggi sono altissimi.

Detto ciò, considerate quanto tempo avrete intenzione di trascorrere a Londra prima di Alloggio a Londra, Kendall Road trovare lavoro a Londra scegliere la modalità di alloggio più adatta alle vostre esigenze e affidatevi a delle agenzie affidabili che vi aiutino nella ricerca, in quanto a Londra gode di un’offerta immobiliare tra le più disparate.

Si va dall’affitto di una camera in residenze con bagno e cucina in comune per piano; alla classica stanza singola o posto letto in appartamento condiviso dove potrete entrare in contatto con altri giovani di qualsiasi nazionalità; per finire con gli appartamenti costituiti da un’unica stanza con letto, angolo cottura, piccolo salottino e bagno separato.

Alloggi a Londra Link

Queste sono le soluzioni più economiche, altrimenti, se siete in possesso di NIN, conto corrente bancario e lavoro, si può ricorrere anche all’affitto di un appartamento intero. In questo caso, al momento della stipulazione del contratto, bisognerà versare una somma di denaro pari ai primi tre mesi di affitto. Assicuratevi, inoltre, che nel costo dell’affitto siano incluse le tasse sui rifiuti, sulla casa e le spese di gestione come acqua, luce e gas.

Una delle soluzioni più convenienti per alloggiare a Londra, quantomeno per il primo approdo, è quella offerta dalla Easy London, alloggi in condivisione economici, situati in zone centrali. Queste camere hanno dei costi compatibili con lo stipendio minimo di chi è partito per trovare un lavoro a Londra

Assistenza sanitaria

“Non è tutto ora ciò che luccica” è un proverbio che descrive perfettamente il servizio sanitario inglese che, ahimè, non gode di buona fama. Sono ormai risapute le lunghissime liste d’attesa per visite specialistiche, le dimissioni ospedaliere premature e un sistema “choose and book” che fa acqua da tutte le parti. Quest’ultimo, nella fattispecie, dovrebbe trovare lavoro a Londra essere un’opportunità perché permette al paziente di decidere da quale medico farsi seguire, ma nel concreto allunga ancora di più l’attesa trasformandosi in un susseguirsi di visite cancellate e posticipate. Le cause principali di questa situazione sembrerebbero attribuibili alla mancanza di personale medico e infermieristico.

Nonostante le critiche, però, il sistema sanitario inglese segue lo stesso modello di quello italiano accessibile a tutti. Il National Health Service (NHS) britannico è pubblico, pertanto fornisce assistenza di pronto soccorso, trattamenti medici, cure odontoiatriche e ricoveri a titolo gratuito. Per poter usufruire di tutti i servizi sanitari, non soggetti a esenzione, è importante richiedere, attraverso il sito della NHS, l’iscrizione tra i pazienti di uno studio medico della zona in cui si risiede. La domanda non può essere rifiutata, a meno che non ci siano delle motivazioni valide per farlo. Per quanto riguarda invece l’assistenza odontoiatrica gratuita, acquisibile sempre facendo domanda dal sito della NHS, bisogna muoversi per tempo perché è molto difficile trovare un centro convenzionato con il sistema sanitario pubblico disposto a seguire nuovi pazienti.

Legge sul fumo

La legislazione inglese risale all’ormai lontano 2007, quando con una serie di normative è stato vietato di fumare in pub, discoteche, ristoranti, stazioni ferroviarie, hotel, veicoli pubblici e altri luoghi pubblici chiusi dove i non fumatori si troverebbero costretti a respirare il fumo passivo. All’interno dello stesso pacchetto normativo c’erano anche il divieto di pubblicizzare trovare lavoro a Londra il tabacco, fumare in macchina in presenza di bambini (provvedimento entrato in vigore nel 2014 con il governo Tory) e la vendita di pacchetti di sigarette anonimi (quest’ultima norma non ha ancora trovato alcun compimento concreto).

L’Inghilterra non è certo il Paese perfetto per i fumatori anche perché i pacchetti di sigarette costano moltissimo, circa il doppio dell’Italia, e i commercianti sono intransigenti: è vietata la vendita del tabacco ai minori di diciotto anni.

Muoversi a Londra

L’intera area urbana misura 1.572 chilometri quadrati di superficie e 8.674 milioni di abitanti. Unametropoli che, grazie alla sua rete di trasporti e infrastrutture efficiente, si trasforma in una città a misura d’uomo. Se non fosse per la guida a destra che, inizialmente, rappresenta uno dei più grandi pericoli per gli italiani che non sono abituati. Ogni zona della città è ben servita da linee metropolitane, passanti ferroviari, autobus e tram, pertanto l’uso della macchina è molto ridotto. L’ottimo sistema di comunicazione metropolitana ti permetterà di lavorare a Londra anche in una zona distante da dove vivi. Ti sarà anche molto utile per trovare lavoro a Londra, quando dovrai continuarti a spostarti per i colloqui di lavoro!!

La metropolitana più antica del mondo

Londra è stata la prima città in assoluto a costruire una rete ferroviaria sotterranea nel 1863. Oggi la metropolitana londinese, meglio conosciuta con il nome di “underground”, è uno dei mezzi di trasporto più utilizzati per muoversi da una parte all’altra della città. In totale, sono undici le linee metropolitane che collegano il centro città con le periferie, alle quali si trovare lavoro a Londra aggiunge anche una rete ferroviaria locale che noi chiameremmo passante ferroviario. Gli orari del servizio sono tutti i giorni dalle 5 del mattino a mezzanotte, mentre il venerdì e il sabato anche la notte.

Bisogna innanzitutto apprendere che Londra viene suddivisa in nove zone di cui la zona 1 e 2 rappresentano il centro città. Dunque, le tariffe del metro variano in base alla zona che si intende raggiungere, tenendo conto del fatto che più ci si allontana dal centro, più i prezzi aumentano progressivamente. Ma c’è dell’altro, il costo del biglietto aumenta anche in base all’orario in cui si usufruisce del servizio: all’interno delle fasce orarie di punta, dalle 6:30 alle 9:30 e dalle 16:30 alle 19:00 dei giorni feriali, le tariffe sono maggiorate.

I prezzi della corsa singola sono molto elevati, è dunque consigliato sottoscrivere degli abbonamenti che permettano un minimo di risparmiare. Tra quelli proposti dalla Transport for London, azienda che gestisce i trasporti pubblici della città, i più gettonati sono la carta prepagata Oyster dalla quale vengono scalati i soldi in base ai viaggi effettuati e gli abbonamenti giornalieri, settimanali o mensili che sono sicuramente più indicati per chi si sposta in metro frequentemente.

Per contenere le spese mentre userai la Tube per trovare lavoro a Londra, dovrai programmare bene la tua giornata e i tuoi spostamenti così da evitare di sprecare preziosi Pounds!

 

Gli affascinanti autobus a due piani

Gli autobus doppi sono proprio uno dei simboli più rappresentativi e affascinanti di Londra. La loro comparsa risale al lontano 1902 quando la città britannica decise di introdurre il primo servizio passeggeri motorizzato. I routemaster, nome ufficiale degli autobus rossi a due piani, vennero adottati successivamente, nel 1954, e terminarono di esistere nel 2005. Oggi trovare lavoro a Londra sono stati sostituiti da una nuova generazione di veicoli, i double-decker, a due piani con l’ingresso per i disabili al piano inferiore.

Il motivo dell’adozione di questa tipologia unica di veicoli? Semplice, la scelta è stata dettata da ragioni economiche: un autobus a due piani è in grado di contenere il doppio dei passeggeri, pertanto il risparmio in termini di spese logistiche e di gestione è assicurato.

Diversamente dalle tariffe del metro, quelle degli autobus prevedono un costo fisso a prescindere dalla zona in cui ci si dirige. Ma tenete ben a mente che la corsa singola viene calcolata sul singolo viaggio e non ha alcuna validità temporale. In parole povere, qualora dobbiate cambiare due o più autobus per raggiungere la vostra destinazione, dovrete pagare un biglietto per ogni veicolo sul quale salirete. Questa informazione vi può essere molto d’aiuto quando dovrete programmare la vostra giornata per trovare lavoro a Londra!

Per quanto riguarda le tipologie di abbonamento, vigono le stesse formule del metro (oyster card e abbonamenti giornalieri, settimanali o mensili). Ricordatevi soltanto che, con la tariffa solo bus non potrete accedere alla metropolitana. Vi servirà un abbonamento bus più metro.

L’abbonamento è molto costoso, fate bene i conti perchè averlo ti permetterà di muoverti per la City, così da poter lasciare i curriculum per trovare lavoro a Londra

La mobilità sostenibile

Grazie ad alcune operazioni ben riuscite dell’amministrazione comunale, a Londra sono diminuite le auto e aumentate le bici. Una delle rivoluzioni portate a termine dall’ex sindaco londinese Boris Johnson riguarda infatti l’efficientamento della rete di infrastrutture dedicata alle due ruote il cui uso favorirebbe una notevole riduzione delle emissioni di CO2, garantendo ai cittadini un’aria pulita.

Con lo stanziamento di 913 milioni di sterline, il piano d’azione della scorsa amministrazione ha portato alla realizzazione di numerose piste ciclabili nei parchi, lungo i canali e per le trovare lavoro a Londra strade della città, oltre a un potenziamento del servizio di bike sharing “Santander cycle” che oggi conta con 700 stazioni e una flotta di diecimila velocipedi.
Usufruire del servizio di noleggio biciclette è molto semplice: il pagamento di £2, effettuato direttamente alla colonnina della stazione attraverso carta di credito, debit card o oyster card, vi permetterà di sbloccare per tutto il giorno una bicicletta che potrete usare gratis per la prima mezz’ora. Dopo i primi trenta minuti, la tariffa standard sarà di ulteriori due pound ogni mezz’ora. All’interno di una stessa giornata potrete riprendere la bicicletta quante volte vorrete, semplicemente digitando il codice emesso al momento del primo pagamento. E il meccanismo sarà sempre lo stesso: la prima mezz’ora gratis e successivamente £2 ogni trenta minuti.

Il servizio taxi

Chiamati anche black cab, i taxi londinesi conservano il loro design storico e sono famosi in tutto il mondo per essere comparsi innumerevoli volte in pellicole cinematografiche. Il servizio, gestito sempre dal Transport for London, è costituito da una serie di veicoli che trasportano grandi quantità di passeggeri ogni giorno.
Le vetture possono essere fermate per strada, rintracciate nei vari parcheggi dislocati in giro per la città o prenotate telefonicamente ai diversi numeri di radio taxi. Mentre, per trovare lavoro a Londra comprendere se il taxi è libero, basta guardare il segnale posizionato sulla parte superiore dell’automobile che riporta la scritta “taxi”. Se la luce gialla luminosa è accesa, è possibile salire a bordo.
Per quanto riguarda le tariffe, invece, si parte da un minimo di £2,40 e si prosegue in base al calcolo del tassametro. I costi potranno subire degli aumenti nella tratta dall’aeroporto di Heathrow, durante i giorni natalizi o in seguito a prenotazioni telefoniche. E non dimenticatevi la mancia al conducente che equivale al 10% del totale della corsa, anche se gli inglesi sono soliti arrotondare semplicemente per eccesso l’ammontare della tariffa arrivando a cifra tonda.

Mangiare a Londra

Famoso è il fish and chips, filetti di pesce fritti in pastella di farina e birra e serviti con delletrovare lavoro a Londra appetitose patatine fritte. Ma non è l’unico, nella cultura inglese esistono moltissimi piatti tradizionali altrettanto gustosi che potrete degustare nei tanti ristoranti, pub e baracchini lungo la strada.
Tra le prelibatezza che potete assaggiare nella capitale inglese troviamo: le sausages and mash, salsicce di maiale con puré di patate; i tortini di pasta brisé ripieni di bocconcini di bistecca di manzo e reni cotti nella birra, crema di pollo e funghi o formaggio cheddar e cipolle, serviti con purè di patate e altre verdure; il pasticcio di ragù d’agnello o di manzo, carote e piselli ricoperto da uno strato di puré di patate; il roast beef, un arrosto di carne al forno servito a fette e accompagnato da patate e altre verdure; la jacket potato, una patata cotta al forno con tutta la buccia e farcita con del burro fuso e formaggio cheddar o fagioli; il chicken tikka masala, ovvero pezzi di pollo in salsa curry, pomodori e yogurt; e i classici panini con hamburger di carne serviti assieme a patate fritte, anelli di cipolla in pastella e salse d’ogni tipo (barbecue, maionese, ketchup, ecc.).

La cucina inglese propone anche una vasta gamma di dolci. Il bread and butter pudding fattotrovare lavoro a Londra con pane vecchio, latte, uova e zucchero, la torta di carote o di mele, i brownies, i muffin e i puddings, conosciuti anche con il nome di budini. Queste sono solo alcune delle leccornie che potrete degustare a merenda, magari assieme un bel té caldo.

Una pausa durante la giornata, per trovare lavoro a Londra, con uno spuntino all’inglese è d’obbligo.

Le abitudini inglesi a tavola

L’alimentazione inglese è sicuramente diversa da quella italiana, ricca di carboidrati, come pasta, pizza e pane, e caratterizzata dall’assunzione di un apporto calorico più o meno simile in ogni pasto della giornata. In Inghilterra, il pasto più importante della giornata è la colazione in cui, affianco a bevande calde e cibi dolci, compaiono uova strapazzate, bacon, salsicce, fagioli e, in alcune zone marittime, anche arringhe e merluzzi affumicati.

Il pranzo è concepito come un’occasione per spezzare la fame con qualcosa di semplicetrovare lavoro a Londra
e veloce. Panini, tramezzini o insalate sono i cibi più consumati, magari seduti sull’erba di qualche meraviglioso parco londinese in compagnia di amici e colleghi. Un vero must è, invece, l’ora del tè, celebrata tutti i giorni verso metà pomeriggio. Accanto alla bevanda da cui prende il nome lo stesso rituale è buona abitudine servire dolci e torte tipiche inglesi, oltre a un goccio di latte da versare all’interno della tazza di té.
La giornata tipo inglese si chiude con la cena. Questo pasto è importante tanto quanto la colazione, pertanto prevede la presenza in tavola di zuppe, carne o pesce, verdura, frutta e dessert. Vi starete forse chiedendo com’è possibile digerire una cena così abbondante prima di andare a letto? Semplice, perché gli inglesi sono abituati a mangiare molto presto la sera, più o meno intorno alle 19. Probabilmente i vostri ritimi saranno diversi, sopratutto mentre sarete impegnati a trovare lavoro a Londra ma la City offre possibilità culinarie per tutti gli stili di vita possibili ed immaginabili.

E il caffé?

Gli inglesi non sono certamente abituati a bere il caffè dopo i pasti, in pausa o rapidamente in piedi al bancone com’è consuetudine fare in Italia. In genere, questa bevanda caposaldo della nostra cultura viene consumata seduti comodamente al tavolo di un bar, anche se il tè rimane sempre il prediletto.trovare lavoro a Londra
Inoltre, non dimenticatevi che il caffè inglese è molto annacquato perché segue il modello americano. Per concedervi un buon caffè all’italiana, dovrete ricordarvi di chiedere al barista un espresso “single” o “double”. E il risultato, se siete fortunati,non sarà nemmeno troppo malvagio.

Daltronde come si fa a non bere un caffè per ricaricarsi dopo un estenuante giornata passata a trovare lavoro a Londra?

 

La mancia nei locali

Diversamente dall’Italia, la mancia non è obbligatoria, ma viene molto apprezzata. Anzi, in alcune situazioni è addirittura doveroso lasciarla. Per esempio, nei ristoranti è buona consuetudine dare al cameriere una mancia pari al 10-15% rispetto al totale da pagare, a meno che non venga inserita all’interno del conto stesso sotto forma di “service charge”. Lo stesso discorso vale nei ristoranti degli hotel: qualora non figuri come tassa di servizio all’interno del conto, sarà necessario lasciare una mancia sempre del 10-15% del conto.

Lo so, se state ancora cercando di trovare lavoro a Londra non disporrete di tanto denaro e sarà più difficile lasciare la mancia, ma le buone maniere sono sempre buone maniere al di là della vostra situazione personale.

A completa discrezione del cliente sono invece le mance allo staff delle pulizie o dell’albergo in generale (concierge e fattorini).
La mancia non è assolutamente obbligatoria nei fast food, self service, take away, bar e pub. Questo perché all’interno di queste attività non è pressoché presente alcun servizio al tavolo. In ogni caso, onde evitare brutte figure, sarebbe sempre meglio accertarsi della politica del locale direttamente con il personale.

La legge che regola il consumo di alcool

Nel Regno Unito il consumo spropositato di alcool rappresenta un grave problema sociale soprattutto nei giovani. A confermare la situazione d’emergenza sono anche molti studi medici che hanno rilevato negli ultimi decenni un forte aumento di morti e malati di fegato. Per esempio, nell’indagine condotta dal Public Health England nel 2014, è risultato che circa nove milioni di adulti bevono l’alcool in quantità nettamente superiori rispetto alla dose giornaliera consigliata, mettendo in serio pericolo la propria salute.

Secondo alcuni dati pubblicati dalla Bbc Radio 5 Live, inoltre, l’eccessivo consumo di altrovare lavoro a Londra cool interesserebbe non solo gli adulti, ma soprattutto una grande fetta di giovani, adolescenti e perfino bambini di circa undici o dodici anni. Ogni anno sono, infatti, ventimila i giovani che si rivolgono al sistema nazionale inglese per affrontare problemi legati all’alcolismo.

Un problema questo che, oltre a gravare sulla salute dei singoli individui, mette in ginocchio lo Stato britannico. Secondo uno studio del Centre for social justice, le dipendenze da birra, vino e liquori costerebbero al governo circa ventuno miliardi di sterline l’anno (corrispondenti a venticinque miliardi di euro). Il tutto per coprire le spese sanitarie, i servizi sociali, la tutela dell’ordine pubblico e della sicurezza.

Insomma, si tratta di uno scenario preoccupante a cui lo Stato ha necessariamente dovuto porre rimedio (seppur non riuscendoci granché) con una rigida regolamentazione sulla vendita e il consumo di bevande alcoliche. Oltre al consumo in luoghi pubblici come piazze, parchi o strade, è severamente vietata la vendita di alcolici ai minori di 18 anni anche nei supermercati dove, al momento dell’acquisto, sarà obbligatorio mostrare all’incaricato un documento di identità che attesti l’età effettiva. Inoltre, è consentito comprare alcool soltanto in alcune fasce orarie della giornata come dalle dieci del mattino alle dieci di sera.

 

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