Guida su come trasferirsi a londra dopo la brexit

Trasferirsi a Londra dopo la Brexit

In seguito al risultato del referendum sulla permanenza nell’Unione Europea (il cosidetto “Brexit”) teniamo a precisare quali potrebbero essere le conseguenze per il prossimo futuro a chi vuole trasferirsi a londra dopo la brexit, quello che potrebbe realmente succedere nei tempi successivi e cosa potrebbe cambiare per tutti I cittadini UE che vivono, studiano e lavorano, o intendono farlo in Gran Bretagna e a Londra in particolare.

Trasferirsi a londra dopo la Brexit è ancora possibile?

Sì, il dopo Brexit è un cambiamento lento.

Come confermato anche dalle notizie riportate dai vari media (TV, giornali eccetera) è molto probabile che non ci sarà nessun cambiamento dei regolamenti o delle leggi vigenti per anni a venire: infatti sembrerebbe che il negoziato con l’Unione potrebbe durare almeno 2 anni ed una volta completato ci sarebbe bisogno di un ulteriore lungo tempo di attesa perché tutte le eventuali modifiche entrino in vigore.

La maggior parte degli analisti parlano di un lasso di tempo di 5-7 anni.

Quindi allo stato attuale non c’è nessun limite per I cittadini UE che vogliono viaggiare nel Regno Unito per lavorare, studiare e avere accesso al sistema sanitario o previdenziale.

È ancora possibile trasferirsi a Londra dopo la Brexit.

Tutto quello che c'è da sapere per trasferirsi a londra dopo la brexit

La Gran Bretagna vuole andarsene. Ma non vuole perdere tutti i suoi diritti.

Una Uscita Privilegiata

Un altro elemento a favore di chi ha il sogno di trasferirsi a Londra dopo la Brexit

In base a quello che viene dichiarato e scritto da tutti i politici (inclusi quelli del fronte del “leave”, cioè I fautori della separazione) e gli analisti più qualificati, sarà fatto di tutto perché l’uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea sia il meno traumatica possibile e con nessuna conseguenza negativa per I suoi cittadini.

 

Cosa vuole mantenere la Gran Bretagna?

Non dobbiamo dimenticarci di alcuni fattori molto importanti:

Il Regno Unito ha bisogno della libera circolazione di persone

L’economia della Gran Bretagna non può sopravvivere se veramente saranno posti limiti stringenti sulla circolazione da e per l’Unione Europea di cittadini o merci.
Londra in particolare avrebbe gravissimi problemi se il milione o piu’ di qualificati professionisti provenienti dalla UE che vivono e lavorano permanentemente nella Capitale avessero delle limitazioni. Dalla finanza al turismo, dalla moda alla ristorazione e all’ospitalità, l’economia di Londra è basata sul suo stato di città internazionale. E Londra produce circa il 40% del PIL del Regno Unito…

Per maggiori info leggi anche l’articolo Londra Vuole Rimanere 

Il Regno Unito ha bisogno del mercato libero

La Gran Bretagna ha un bisogno disperato di avere libero accesso al mercato unico dell’UE, sia per importare che esportare beni di ogni tipo. Se una politica di dazi e controlli troppo stringenti dovrebbe essere attuata questo causerebbe danni serissimi all’economia nazionale. E questo e’ il motivo per cui I vincitori fautori della secessione stanno già provando in tutti i modi ad ammorbidire il processo, probabilmente mirando ad ottenere uno stato simile a quello di Svizzera o Norvegia, entrambe nazioni non membre dell’Unione ma dove la libera circolazione di gente e merci non e’ in discussione.

 

Ci sono molti residenti dell’Unione Europea in GB ma ci sono anche milioni di Britannici che risiedono nei Paesi del continente e questi han già fatto sapere che non sarebbero per niente contenti di avere dei limiti seri nei loro movimenti e diritti.

 

Cosa succederà allora? Ecco alcuni scenari del dopo Breixt possibili.

Alla fine di un lungo processo che come detto, potrebbe durare anni, si finirà probabilmente imponendo qualche limitazione all’accesso del Sistema del Welfare (sussidi, aiuti statali), come quelli che son stati varati al tempo dell’ingresso nell’UE delle nazionalità dell’Est (Romania, Bulgaria): per 4 anni dal loro arrivo I cittadini di questi Paesi non potevano chiedere il sussidio di disoccupazione o altri contributi di natura assistenziale. Niente di più. Ma comunque è tutto da vedere e non è per niente sicuro che questo tipo di regole saranno attuate.

La sensazione è che l’UE sia in una posizione di forza maggiore e se la Gran Bretagna vorrà mantenere i vantaggi di accedere all’enorme mercato dell’Unione dovrà fare parecchie concessioni.

Trasferirsi a Londra dopo la Brexit è ancora possibile.

 

Cosa fare? Consigli per chi vuole trasferirsi a londra dopo la Brexit?

Il primo consiglio che ci sentiamo di dare è quello di tenersi aggiornati tramite il nostro sito o la nostra pagina Facebook.

Noi continueremo a fornire guide e articoli qualora qualcosa effettivamente cambiasse.

Il secondo consiglio per tutti quei ragazzi che stanno pensando di costruire una carriera  o intendono comunque risiedere e lavorare o studiare a Londra per un periodo lungo è quello di partire al più presto: questo li metterà in una posizione più favorevole se nel futuro sarà necessario il passaporto.

 

Se hai domande o dubbi contattaci o mandaci un messaggio sulla pagina facebook

 

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Risponde Andrea Calvi responsabile della Easy London Milano

 

Puoi anche venirci a trovare!    

Il nostro ufficio è a Milano in Via G. Govone 30 – 20155 Milano

dal1989

La A.C. Easy London è un’associazione giovanile costituitasi nel 1989 per favorire scambi culturali e turistici fra giovani appartenenti alla Comunità Economica Europea; siamo presenti in 5 regioni: Lazio, Piemonte, Lombardia, Campania, Sicilia. Leggi la storia

L’associazione è iscritta all’Albo Regionale del Lazio per le associazioni operanti a livello nazionale ed è in possesso dell’autorizzazione di esercizio delle attività turistiche in deroga alla legge quadro per il turismo L.R. 27/01/2000 n. 10.

Articolo a cura di Davide Olla

Il Locale Nudi e Crudi

The Bunyadi è il primo locale al mondo che permette alle persone di mangiare senza indossare alcun vestito.

Il Bunyadi, situato a Londra al 18  di Harper Road è il primo locale al mondo dove se si vuole, si può mangiare stando nudi.

Sebastian Lyall il fondatore di Lollipop, la società creativa che propone il Bunyadi ha spiegato in una intervista su Talk Radio Uk che l’idea dietro al Bunyadi è quella di permettere ai visitatori di abbandonare, seppur brevemente, la nostra attuale società e di venire immersi nel mondo come era una volta.

Infatti ai visitatori verrà chiesto di cambiarsi, indossando delle vestaglie, lasciando i propri telefoni e vestiti in un armadietto fornito dallo staff.

Logo del Bunyadi il locale dove si mangia nudi

Il tema del ristorante: Il ritorno alla natura

Tutto il cibo sarà cucinato in maniera tradizionale, usando legna per scaldare un forno di pietra.

Le posate saranno commestibili, non verranno usate ne corrente ne gas.

Vi sarà inoltre una zona del locale dove se il cliente si sentirà a suo agio, egli potrà liberamente mangiare senza vestiti.
Non esiste ancora ma ha già più di 40 mila persone che un po’ per curiosità e per coraggio hanno mostrato il loro interesse.

Ragazza e ragazzo senza vestiti dentro ad un ristorante.
Il Bunyadi ha già accolto qualche migliaio di visitatori ed è programmato che rimanga aperto fino alla fine dell’estate.

 

Sito internet: http://www.thebunyadi.com/

Consigli e dritte per chi vuole lavorare a Londra senza sapere l’inglese

Eccoci ad una delle domande più calde, tantissimi ragazzi ogni giorno ci telefonano ponendoci questa domanda:  “Si può lavorare a Londra senza sapere l’inglese?”

La risposta in linea generale è no, con alcune eccezioni! 

L’indicazione che riteniamo giusto e serio dare ai ragazzi che ci contattano per il “work experience” a Londra è che per trovare un lavoro occorre avere almeno quella conoscenza dell’inglese che permetta di comunicare e quindi di interagire senza difficoltà con dei colleghi di lavoro, in modo da poter svolgere almeno le mansioni più semplici e generiche che non prevedono almeno all’inizio la gestione diretta del pubblico.

Detto questo siamo anche noi conosciamo casi di ragazzi che con un inglese molto scarso o addirittura minimo sono riusciti ugualmente a trovare un’occupazione.

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Si può lavorare a Londra senza sapere l’ inglese?

Nonostante esistano numerosi casi ragazzi che sono riusci a lavorare a Londra senza sapere l’inglese, la nostra scelta rimane comunque quella di continuare a dare l’indicazione che una base di inglese è necessaria per poter trovare un lavoro.

Semmai si possono segnalare alcuni aspetti che possono aiutare nel collocamento anche ragazzi con una conoscenza piuttosto “basic” dell’inglese.
Innanzitutto il fatto di avere già avuto delle esperienze lavorative significative nell’ambito dei locali pubblici e soprattutto della ristorazione aiuta anche con l’inglese, sia indirettamente
perché avere già avuto esperienza di lavoro è sicuramente il primo requisito che valuta chi sta selezionando un ragazzo per un mansione di sala o di cucina, sia anche direttamente perché chi ha di fronte un ragazzo che si sa già “muovere” nell’ambito della mansione che gli si vuole affidare è portato a trascurare o comunque a superare più facilmente il dubbio relativo a qualche maggiore difficoltà nella conoscenza dell’inglese.

Si può lavorare a Londra senza sapere l’ inglese?

E’ molto importante anche l’approccio durate il colloquio di lavoro, unire una buona presenza e dei modi educati con l’impressione di essere un ragazzo attivo, sveglio che se la sa cavare ed è motivato anche di fronte alla prospettiva di svolgere all’inizio una mansione generica, umile e magari anche fisicamente faticosa è sicuramente un elemento importante e spesso decisivo per un esito positivo del colloquio di lavoro anche in presenza di un inglese piuttosto elementare. Anzi questo aspetto dell’approccio giusto da avere durante l’interview di lavoro è bene che venga tenuto ben presente anche dai ragazzi che hanno una buona conoscenza dell’inglese, o che comunque hanno già avuto occasione di fare delle esperienze precedenti di inglese parlato.

Per avere maggiori informazioni sul nostro servizio di assistenza alla ricerca del lavoro clicca qui: vieni a lavorare a Londra

Ma io con l’inglese sono proprio messo male, cosa posso fare? Non è proprio possibile lavorare a Londra senza sapere l’inglese?

La Easy London consiglia a tutti quei ragazzi vorrebbero lavorare a Londra ma non hanno una conoscenza della lingua sufficiente l’offerta del “package all inclusive” che prevede all’arrivo

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All Inclusive. L’offerta della Easy London pensata per tutti   quei ragazzi che vogliono lavorare a Londra senza sapere   l’inglese.

la possibilità di fare 2/3 settimane di corso di inglese e che stato proprio pensato innanzitutto per quei ragazzi che vogliono trovare un lavoro ma ritengono di avere un “gap” da colmare rispetto all’inglese minimo necessario per poter essere collocati, o che magari hanno una buona conoscenza “scolastica” dell’inglese ma sono alla prima esperienza con l’inglese parlato,
soprattutto con la comprensione della lingua parlata che è il principale ostacolo da superare per un rapido collocamento.

Questa offerte prevede inoltre la possibilità di alloggiare direttamente nella scuola in camera doppia, tripla o quadrupla.

Per avere maggiori informazioni a riguardo clicca qui: Corso d’inglese + alloggio + lavoro

 

 

Hai ancora dubbi o domande su questo argomento “lavorare a Londra senza sapere l’inglese” ? Contattaci e prenota la tua consulenza gratuita e senza impegni!

Abbiamo 27 anni d’esperienza da offrirti.

 

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L’articolo “Si può lavorare a Londra senza sapere l’inglese?”è stato scritto da Andrea Calvi responsabile di Easy London Milano

Londra Vuole Rimanere

Brexit: Un Regno Diviso

Continuano a uscire comunicati stampa da vari schieramenti britannici che mostrano come il paese sia diviso in due.

Da un lato l’ex sindaco di Londra Boris Johnson, che sembra essere uno dei candidati a sostituire il primo ministro uscente David Cameron, afferma: “Il Regno unito non tornerà indietro sui suoi passi”.

 

In parallelo il commissario Europeo Lord Hill dice: “What is done cannot be undone”
Traduzione: Ciò che è fatto è fatto.

Brexit: Regno Unito Diviso

Brexit: Regno Unito Diviso
Fonte @statistaCharts

 

I movimenti dal basso: “Vogliamo un nuovo referendum”

Il giorno dopo l’uscita dei risultati della fatidica Brexit è il momento dei Britannici che vogliono restare in Europa di alzare la testa.

In un tentativo che ha del bizzarro James O’Malley, giornalista freelancer situato a Londra, ha lanciato una petizione su change.org che richiede l’uscita di Londra dal Regno Unito, mantenendola all’interno dell’Europa.
Oltre 100 mila firme raccolte in meno di 24 ore.

Dietro questa azione stanno i numeri: il 59% dei votanti a Londra ha votato per lo stay, con picchi del 70% in alcuni quartieri.
Nelle parole di James O’Malley: “Let’s face it – the rest of the country disagrees. So rather than passive aggressively vote against each other at every election, let’s make the divorce official and move in with our friends on the continent.”

Traduzione: Diciamocela tutta, il resto della nazione è in disaccordo. Quindi piuttosto che votare contro l’un contro l’altro nelle future elezioni è meglio rendere il divorzio [di Londra ndr] e di spostarci con i nostri amici nel continente [l’Europa ndr]”.

 

La petizione per rifare il referendum

In una nota parallela oltre 1 Milione di firme è stato raccolto dietro la volontà di William Oliver Healey, il quale afferma: “We the undersigned call upon HM Government to implement a rule that if the Remain or Leave vote is less than 60%, based on a turnout less than 75%, there should be another referendum.”

 

Traduzione: Noi la minoranza chiediamo al Governo di Sua Maestà di aggiungere una regola per la quale se il voto di Restare o Lasciare ottiene una percentuale inferiore al 60%, avendo una affluenza non inferiore al 75%, venga indetto un nuovo referendum.

 

Brexit: I giovani vogliono restare in europa

Brexit Voti Divisi Per eta I più giovani vogliono restare

I risultati della Brexit suddivisi per età delle mostrano che i più giovani preferiscono rimanere nell’UE

 

Basta dare una veloce occhiata ai dati per capire che i giovani, che dovranno vivere con questa decisione più a lungo, sono propensi al restare.

 

In questa situazione tumultuosa si aspetta l’inizio della work week per capire cosa accadrà.

 

Se hai delle domande vieni a farcele sulla nostra pagina Facebook

 

Fonte delle citazioni: bbc.com

Cosa cambia per chi vuole andare a Londra dopo la Brexit

Le conseguenze della Brexit per chi vuole andare a Londra dopo la Brexit.

Ieri si è tenuto un referendum pubblico su tutta la Gran Bretagna che ha visto coinvolti più dell’80% degli aventi diritto voto. Ma cosa cambia per chi vuole andare a Londra dopo la Brexit?

Cos’è la Brexit

Questo referendum, soprannominato Brexit chiedeva al popolo Britannico la seguente domanda: Should the United Kingdom remain a member of the European Union or leave the European Union?

Traduzione: Il Regno Unito dovrebbe rimanere un membro della Unione Europea oppure Lasciarla?

Il 51.9% dei votanti, circa 17 Milioni di persone, hanno espresso la preferenza di abbandonare l’Unione Europea.

La Bandiera degli Uk che dopo la brexit si appresta a lasciare la Unione Europea

La Bandiera degli Uk che dopo la brexit si appresta a lasciare la Unione Europea

Mi serve il passaporto per andare andare a Londra dopo la Brexit?

La risposta è NO.

La Brexit è per ora stato solo un referendum interno. Sarà necessario aspettare e vedere gli sviluppi per capire che relazione si instaurerà tra il Regno Unito e l’Europa.

 

Quali sono gli effetti immediati per chi deve andare a Londra dopo la Brexit?

Ad oggi l’unico effetto immediato che interessa che vuole andare a vivere nel Regno Unito causato dalla Brexit è stato il crollo della Sterlina che ora vale 1.37 dollari/sterlina.

Il primo ministro  David Cameron, forte sostenitore del rimanere in Europa ha oggi rassegnato le dimissioni. Resta quindi incerto il futuro politico del Regno Unito.

Per il momento quindi non cambia nulla! Easy London continuerà ad aiutarti ad organizzare la tua esperienza a Londra, per avere maggiori informazioni sul nostro servizio di assistenza alla ricerca del lavoro clicca qui vieni a lavorare a Londra

 

Foto di Parliament Street invocativa ai risvolti della Brexit

Ora tocca la Parlamento Britannico di aprire una discussione con l’Europa

Cosa succederà nel futuro?

Ora sta al parlamento Britannico di aprire una conversazione con L’Unione Europea per definire i termini dell’abbandono.

L’indicazione che molti hanno dato in questi giorni è che la vera e propria uscita dall’EU non potrà avvenire prima di 2 anni. Personalmente non ci convince del tutto il fatto che per altri 2 anni non cambierà nulla, però certamente non ci sono da attendersi novità perlomeno fino alla fine dell’anno.

Vi sono due possibilità che comporteranno differenti risultati:

  1. Il trattamento alla Oslo.
  2. Il trattamento da Non-EU.

La opzione alla Oslo

La Norvegia non fa parte della Unione Europea.

Essa però ha sottoscritto il trattato di Shengen che permette ai cittadini di altre nazioni sottoscrittrici del trattato di viaggiare liberamente con il solo uso della carta di identità.

Se le altri nazioni sottoscrittrici del trattato di Shengen venissero incontro al Regno Unito si potrebbe continuare a viaggiare liberamente con una corsia preferenziale per ciò che riguarda la ricerca del lavoro.

Per citare i vertici dell’Unione Europea: Il regno unito non si aspetti trattamenti preferenziali.

Ciò ci porta a trattare il caso peggiore:

Il trattamento da Non-Eu

Nel caso il Regno Unito e l’Unione Europea non riuscissero a conciliare i loro interessi si finirà col avere la Gran Bretagna come nazione separata dalle altre in Europa, obbligando all’uso del passaporto con visto e a incappare in complicazioni per ciò che riguarda la ricerca del lavoro.

Come detto non è ancora accaduto nulla formalmente, non ci resta che aspettare per capire gli sviluppi.

Dubbi o Domande? Scrivici su Facebook o guarda la sezione Contatti

 

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Quanto mi costa vivere a Londra?

Eccoci alla domanda più popolare: Quanto mi costa vivere a Londra?

Affitti, spesa, abbonamenti ai mezzi pubblici, cocktail ecc…

Prima di tutto bisogna considerare che il costo della vita è relativo ogni persona è diversa e ha il suo personale modo di vivere.

Cerchiamo di fare chiarezza: Londra è carissima ma ci sono tantissimi modi per risparmiare e miti da sfatare: vediamo quali sono.

 

La spesa

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Cosa mi compro al supermercato? Questa è la domanda che affligge tutti quei ragazzi che iniziano a vivere da soli.

Non è assolutamente vero che a Londra il cibo costa tantissimo se sai dove andarlo ad acquistare…Non comprarlo mai nei negozietti ma vai diretto alle grandincatene dei supermercati: il risparmio è garantito.

Ecco un elenco di quelli più importanti e a nostro avviso più convenienti:

Sono classificati dal più economico al più costoso.

Il compromesso migliore per qualità e prezzo è a nostro avviso Sainsbury’s con una veloce occhiata al loro sito potete farvi un’idea anche sui prezzi in tempo reale.

Ricordatevi! Lo shopping on-line è diffusissimo a Londra e potrete fare la spesa direttamente dal siti con consegna a casa per pochissime Sterline…una vera fortuna per chi non ha la macchina e ha il supermercato a 20/30 minuti a piedi.

Una chicca:

La frutta e la verdura i loro prezzi a volte ci spaventano e ci confondono:

” Ma costa davvero così tanto? ”

Un consiglio: i negozi spesso chiudono alle 24:00 o sono h24, dopo le 22:00 mettono degli sconti su molti prodotti fino all’80%. Potete risparmiare molte Sterle.

Tasse sullo stipendio

download (21)Grazie al cielo qui a Londra è diverso dall’Italia e funziona meglio, sembra di essere nel futuro…Se vuoi fare una stima di quanto dovrai pagare annualmente di tasse ed eventualmente pagarle questo link vi semplificherà la vita: https://listentotaxman.com/ Fatene buon uso!

 

 

Basta impostare pochi  parametri e vi “svelerà” quante tasse dovete pagare e come sono ripartite.

 

Le tasse devono essere pagate da coloro che percepiscono un salario annuo lordo superiore alle 10.000£.

Ricordati! Quando ci viene offerto un lavoro il salaro proposto è sempre annuo e lordo. In più In inghilterra non esiste tredicesina, quattordicesima e TFR.

 

Affittola-casa

Londra è senza alcun dubbio la città più cara in Inghilterra per quanto riguarda gli affitti…

Easy London offre alloggi economici ed ubicati in zone centrali, convenienti per chiunque venga a Londra per lavorare, studiare o semplicemente per godersi la città.

Sistemazioni economiche di qualità pagando solamente 2 settimane di affitto in anticipo + 1 settimana di deposito cauzionale. I prezzi comprendono: consumi per il riscaldamento + acqua + elettricità, tassa municipale per l’alloggio (Council Tax), manutenzione e riparazione, accesso ad Internet Wi-fi.

La maggior parte delle residenze ed ostelli forniscono il servizio lavanderia e negli ostelli sono presenti anche sale TV in comune con gli altri inquilini.

Potrete lasciare il vostro alloggio con una sola settimana di preavviso o trasferirvi in un’altra delle nostre residenze, ad esempio se volete avvicinarvi al vostro posto di lavoro o se volete condividere l’alloggio con i vostri amici: abbiamo un’ampia gamma di posti letto (più di 2000) in zone centrali.

Il deposito versato sara’ rimborsato al momento del check out o verra’ trasferito in caso di trasloco in una nostra diversa residenza (la restituzione del deposito e’ soggetta all’assenza di danni causati dall’inquilino).

I nostri alloggi si distinguono in ostelli (con capienza da 50 a 100 persone) e residenze (da 12 a 25 posti letto). La maggior parte delle residenze e degli ostelli piccoli hanno un custode mentre gli ostelli grandi hanno una reception aperta 24h su 24.

Le camere in condivisione hanno una capienza massima di 6 posti letto (non abbiamo dormitori affollati!).

La cucina attrezzata e’ utilizzabile 24h su 24, inoltre nelle residenze e negli ostelli piccoli e’ gia’ fornita di una serie di utensili come posate, piatti e pentole.

Consigliamo vivamente di portare con sé un set di biancheria da letto; piumino e cuscino verranno forniti dal management della residenza. In caso di emergenza (ad esempio per chi dimentica di portare le proprie lenzuola e/o nel caso tutti I negozi fossero chiusi) ci saranno a disposizione per l’acquisto dei set completi (non sarà tuttavia possibile acquistare singoli pezzi separatamente)

Ogni ospite avrà uno spazio assegnato in un guardaroba.

Non vengono forniti gli asciugamani.

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I mezzi pubblici londinesi sono cari. La tube é capillare, c’é sia la underground che la overground, moltissime linee di bus, treni, ect. praticamente l’automobile qui a Londra non serve, ma i prezzi degli abbonamenti sono davvero importanti!

Qualcuno si compra una bicicletta, ma Londra é vasta, vastissima, e a meno che non abbiate casa-lavoro abbastanza vicini e vivate senza MAI uscire e andare oltre tot chilometri, ecco che avrete al 99% bisogno di utilizzare i mezzi pubblici londinesi.

Al 90% farete un abbonamento mensile che copra le zone 1-3, perché magari avete casa nella zona 3 e lavorate nella zona 2 o 1. Da come potete vedere il mensile sono £144 mentre l’annuale e di oltre £1500! Parlando in euro al cambio odierno stiamo parlando di circa 197 Euro per il mensile, e di circa 2000 Euro per l’annuale!

 

Per qualsiasi informazioni e domanda il nostro ufficio a Milano (Via Generale Giusoppe Govone 30)  è aperto da lunedì a venerdì dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.30 al numero: 02 66804020 oppure via mail: milano@easylondon.it

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BIGLIETTO SOLO ANDATA PER LONDRA, I GIOVANI FANNO LE VALIGIE

Easy London, associazione nata per favorire gli scambi tra i giovani europei, ci racconta a cosa vanno incontro gli immigrati italiani che partono per Londra alla ricerca di un futuro milgiore

 

La storia si ripete. E così, come prima i nostri nonni o i nostri bisnonni lasciavano il loro paese alla volta della fortuna americana, oggi moltissimi partono verso l’estero, alla ricerca di un nuovo futuro. E una delle mete più ambite in assoluto è Londra.

Ogni due giorni atterra sul suolo inglese un aereo – probabilmente di una compagnia low cost – pieno zeppo di ragazzi del nostro Bel Paese che hanno eletto il Regno Unito a loro nuova patria. C’è chi parte in cerca di nuove esperienze, o chi per trovare un lavoro, che a casa non trova; c’è chi parte per motivi di studio o chi, alla fine di tutto, in Italia non ci voleva più stare. Motivi diversi, tutti nobili, che muovono intere masse di “cervelli in fuga”, quelli che potrebbero – e dovrebbero – essere messi in risalto nel nostro Stato. Ma che non lo sono. E allora, pronte le valigie, si parte.

I dati parlano chiaro – e fanno riflettere. In questi ultimi due anni, 2014 e 2015, gli italiani residenti all’estero sono aumentati di 155.000 unità (mentre sono “solo” 92.000 immigrati arrivati nel nostro Paese). E la cosa più rilevante è che non si tratta di partenze occasionali: sono ben 89.000 i nostri connazionali che hanno deciso di cancellarsi dall’anagrafe del loro comune di residenza per avere la possibilità di iscriversi in un comune straniero. Di queste 155.000 unità che hanno lasciato l’Italia, 57.600 persone si sono trasferite a Londra – questi dati, pubblicati sul quotidiano conservatore Daily Telegraph e confermati dall’Istituto di Statistica di Londra (Ons), si riferiscono a quanti hanno ottenuto il “National Insurance number” (che sarebbe l’equivalente del nostro codice fiscale) indispensabile per poter lavorar nella capitale inglese, diventata ormai la “terra promessa” degli italiani.

Si sente dire spesso “Londra è tutta magica, non le manca nulla”; purtroppo però non sempre è tutto rosa e fiori. A cosa vanno incontro gli immigrati italiani a Londra?
Noi de Il Giornale Digitale abbiamo chiesto un parere a chi, con questi giovani in partenza, ci lavora. Abbiamo incontrato Easy London, un’associazione, con principale sede a Milano, che aiuta questi giovani in partenza a realizzare i loro sogni.

Credit: Davide Patti/ Flickr

Credit: Davide Patti/ Flickr

Buongiorno. Innanzitutto, per rompere il ghiaccio, ci vuole raccontare qualcosa di Easy-London?

L’associazione Easy London è nata nel 1989 per favorire i contatti e gli scambi culturali fra i giovani dell’Unione Europea ed in particolare il trasferimento ed il soggiorno dei ragazzi italiani in Inghilterra e nei paesi di madrelingua inglese.

Di cosa vi occupate concretamente?

La nostra agenzia gestisce alloggi per giovani e studenti, ed offre una serie di servizi utili all’inserimento e all’ambientamento nella realtà londinese, soprattutto nella fase iniziale del soggiorno durante la quale sorgono le maggiori difficoltà.

Per organizzare il tutto, che genere di contatti avete a Londra?

Abbiamo innanzitutto un’agenzia corrispondente a Londra, dove è presente anche personale italiano, con la quale abbiamo da anni un rapporto di collaborazione e di reciproca esclusiva. In questo contesto l’agenzia di Londra fornisce anche un’assistenza per trovare un lavoro procurando dei contatti e dei colloqui/interview di lavoro, dando informazioni e supporto nell’espletamento di pratiche necessarie per poter lavorare, e fornendo più in generale quella formazione di base necessaria per potersi inserire nel mondo del lavoro londinese. Questa assistenza per il lavoro vale per tutto il tempo necessario ai ragazzi per rendersi autonomi anche se le opportunità lavorative alle quali si può accedere con l’aiuto della nostra agenzia corrispondente sono tutte mansioni semplici nell’ambito dei locali pubblici e del settore ristorativo-alberghiero, utili soprattutto nella prima fase di ambientamento in modo da “rompere il ghiaccio” mantenendosi almeno nelle spese irrinunciabili. Qualche occasione di lavoro più stabile ed interessante si può fornire a ragazzi che abbiamo una competenza in questi settori, soprattutto ragazzi giovani provenienti dalle scuole alberghiere italiane o comunque già dotati di una certa formazione ed esperienze professionale in questi ambiti.

Abbiamo poi anche dei corrispondenti in Irlanda, sia per vacanze studio, principalmente Swan Training Institute, un’ottima scuola di inglese situata nel cuore di Dublino, che in estate offre anche soggiorni studio per “junior” ma viceversa accoglie anche studenti over 30, sia per sistemazioni come ragazza “au-pair”, l’agenzia SK Dublin, che pensiamo di poter dire con una certa sicurezza che è la più nota economica e seria agenzia “au-pair” in Irlanda.

Quante sono le persone (soprattutto giovani) che ogni giorno vi contattano perché quello che vogliono è solo fare le valigie e partire? Ci può fornire qualche numero?

Nel 2014 l’Easy London ha avuto circa 700 iscrizioni, per l’80% si tratta di ragazzi che sono partiti per Londra.

Avete delle percentuali da fornirci su coloro che restano in UK rispetto a quelli che lasciano Londra per tornare a casa o per trasferirsi in altri Paesi?

big-ben-326702_960_720È difficile fornire un dato dettagliato rispetto ai diversi periodi di permanenza però grosso modo si possono indicare queste percentuali: il 25/30% dei ragazzi partono con l’obbiettivo di un trasferimento definitivo, il 50% per un soggiorno fra i 3 ed i 6 mesi, il 20/25% per periodo brevi o comunque inferiori ai 3 mesi.

L’italiano a Londra, dopo il trasferimento, ha facilità nell’adattamento alla sua nuova casa? Solitamente, come si mantiene il soggiorno a Londra – città che ha notoriamente un elevato costo di vita?

Sicuramente l’impatto con la realtà di Londra è duro ed impegnativo e richiede forti motivazioni, spirito di adattamento ed un carattere già “solido”.
Nell’ambito lavorativo vi è sicuramente l’aspetto positivo della mentalità inglese informale e flessibile per cui un 18/20enne italiano che si presenti bene e che appaia motivato viene assunto senza problemi, almeno per un periodo di prova, quindi vi sono molto meno pregiudizi rispetto alla mentalità con cui spesso i ragazzi si scontrano in Italia quando cercano la loro prima occupazione. Detto questo vi è però poi molta competitività e quindi, in particolar modo all’inizio del rapporto di lavoro, si viene messi particolarmente sotto pressione per verificare le proprie capacità.
Altrettanta duttilità e capacità di adattamento vengono richieste per l’alloggio, dato che per mantenersi con uno stipendio iniziale di 220/270 sterline nette a settimana occorre vivere in un alloggio economico ed in condivisione ed è chiaro che il “salto” da casa propria ad un sistemazione in cui magari 2 bagni si condividono con 10/12 persone e la stanza con altri 2/3 ragazzi è impegnativo ed all’inizio per alcuni talvolta anche abbastanza traumatico. Queste difficoltà iniziali vengono però nella grande maggioranza dei casi dalla possibilità data da un contesto del genere fin dal momento dell’arrivo di conoscere altre persone, socializzare e sperimentare nuovi rapporti di amicizia.

Qual è il fattore decisivo che spinge molti a scegliere Londra piuttosto che un’altra destinazione?

Londra non è certo il pese dei balocchi. Lavorare 40/50 ore a settimana per pagarsi un ostello, l’esoso abbonamento ai mezzi pubblici e fare una spartana spesa settimanale, centellinando con i compagni di stanze le scarse risorse, non è certo una vacanza spensierata. Però Londra offre l’opportunità di mettersi in gioco, anche se è un gioco che richiede carattere e spirito di sacrificio, oltre ad una forte predisposizione alla socialità, ai rapporti umani ed al superamento di quella condizione di “autismo” che spesso caratterizza la vita dei giovani nella nostra realtà quotidiana.

Cosa manca all’Italia? Cosa spinge tutti quei giovani a partire per l’estero?

La differenza fondamentale con la realtà italiana, ed è l’aspetto di Londra che affascina e seduce ancora tanti ragazzi, è, secondo noi, proprio questa: la possibilità di mettersi alla prova e di costruirsi con entusiasmo, spirito combattivo e tanta fatica la propria strada. Al contrario l’impressione è che, al di là dei concreti problemi sociali ed occupazionali che pure esistono e non possono essere sottovalutati, la principale mancanza che i ragazzi soffrono in Italia è proprio quella dell’assenza di occasioni per poter esser presi sul serio e poter dimostrare le proprie capacità.
Concluderei dicendo che i ragazzi che si rivolgono ad Easy London smentiscono clamorosamente il cliché del ragazzo italiano pigro e bamboccione accreditato con insistenza in questi anni dalla retorica (pseudo)politica.

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Londra solo andata: Antonio e la sua esperienza di lavoro a Londra

ANTONIO E LA SUA ESPERIENZA DI LAVORO A LONDRA

Ecco cosa ci racconta:

“E pensare che ero pieno di paure ed insicurezze… adesso sono una persona realizzata! Sono partito con Easy London per Londra, città affascinante e dalle mille opportunità. A fronte di qualche giorno d’incertezza iniziale, nonostante i problemi con la lingua, in poco tempo grazie all’aiuto di tutti, sono cresciuto, ho un lavoro a Londra che mi piace tantissimo e riesco ad affrontare situazioni prima impensabili. La mia paga settimanale aumenta di settimana in settimana, in proporzione all’acquisizione di nuove competenze.

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Per mia fortuna non ho avuto problemi durante il mio arrivo, ma l’essere consapevole di poter contare sempre su Easy London ha permesso a me e alla mia famiglia di vivere ancora più serenamente questa esperienza. Sognavo di vivere in un ambiente giovane, innovativo, internazionale! Easy London mi ha accolto come uno di loro: avevo splendidi coinquilini, che non mi hanno mai fatto sentire solo, sempre pronti a starmi vicino. Nella scuola in cui ho studiato l’ambiente internazionale era fantastico e grazie a tutte le attività organizzate sono riuscito ad integrarmi totalmente con studenti di tutto il mondo. I legami che si creano sono davvero forti
Un’esperienza che consiglio a tutti: grazie Easy London”

 

Cosa pensi di questa esperienza di lavoro a Londra?

“Sono arrivato a Londra in piena estate: molti dubbi, qualcosa che non andava nella mia vita e la decisione di cambiare aria e provarci.
Mi avevano parlato molti amici di Londra, come la città dei cambiamenti e di poter trovare quello che cercavo: Un lavoro, indipendenza e anche fare un esperienza divertente.
Mi sono affidato a Easy London, ero un po’ indeciso se fare da solo o farmi aiutare da un organizzazione che comunque opera da vari anni a Londra e che ha aiutato tanti ragazzi e ragazze a inserirsi. Tutti mi hanno detto che i primi tempi sono abbastanza duri : da soli, un ambiente che non conosci, la lingua che parli poco, insomma mi spaventava fare da solo l’emigrante.

Il primo aspetto positivo di Easy London e avere prenotato un alloggio in un appartamento condiviso con ragazzi e ragazze. Una soluzione economica e principalmente coinvolgente: Non mi sono mai sentito solo anzi mi è sembrato di trovare gli amici della scuola, tutti erano già inseriti , lavoravano, studiavano e conoscevano Londra e mi hanno aiutato con tantissimi consigli.

 

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Il secondo aspetto positivo è che tutto si è verificato secondo quanto mi era stato spiegato in Italia: I costi e anticipi ( solo a Londra nulla in Italia !) quanto stabilito e scritto nel voucher. Il servizio per l’inserimento nel mondo del lavoro è stato perfetto, Fulvio mi ha addirittura accompagnato alla Banca per aiutarmi ad aprire il conto (…e non era previsto).
La terza sorpresa è stato il modo rapido in cui ho trovato lavoro a Londra. Il breve colloquio di presentazione e poi la prova per vedere cosa sapessi fare ; la sera stessa mi hanno assunto e ho potuto firmare il contratto. A differenza di quanto accade solitamente mi hanno pagato mensilmente lasciandomi un po’ nella m… perché l’attesa busta paga tardava ad arrivare, i soldi che avevo scarseggiavano ed avevo dei dubbi su di quanto sarebbe stata.
Sapevo e anche chi è qui con me nella casa me lo confermava, in UK non si hanno sorprese: C’è una tariffa retributiva minima,ed è tutto in regola.
Infatti la prima paga è stata quella prevista: a Luglio ho preso £ 833,33 (sterline), ma la sorpresa è stato il mese dopo ad Agosto quando ho scoperto che il mio lavoro era stato molto apprezzato e la mia paga quasi raddoppiata: £1588,38 (sterline).
Qui è cosi: Non aspettarti raccomandazioni o favoritismi, se funzioni e t’impegni, apprezzano moltissimo la tua serietà e non aspettano anni per riconoscerti un aumento di stipendio.
Ho già ricevuto altre offerte di lavoro ma sto valutando,perché l’ambiente che ho trovato mi piace ed è positivo ma Londra mi dicono mi offrirà sempre qualcosa di più.
Che dirvi, metto una foto delle mie 2 buste paga e la mia e mail per chi vuole contattarmi riguardo alla mia esperienza di lavoro a Londra , cosi potrò spiegargli in amicizia tutto il resto e, sono anche su FB!
Vi aspetto,un affettuoso saluto a tutti e a presto… Take it Easy ( London)”

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10 cose di Londra che sicuramente non sai

10 curiosità su Londra

La capitale britannica è una delle città piú visitate del mondo… ma questo non toglie che possa sempre riservare qualche sorpresa! Queste sono alcune cose curiose di Londra che sicuramente non sai:

  • 1. Come Berlino, Miami o Amsterdam, Londra è stata costruita sull’acqua. Molte aree paludose sono state bonificate per creare zone abitabili ma altre sono state conservate (debitamente sanate!) e oggigiorno formano parte del paesaggio urbano, come il WWT London Wetland Center.

 

  • 2. A Londra ci sono circa venti fiumi sotterranei affluenti del Tamigi. Uno di essi, il Tyburn, scorre sotto il Palazzo reale di Buckingham. Dalla stazione di Sloane Square, se guardi verso l’alto, vedrai un tunnel nel quale passa il Westbourne, un altro dei fiumi perduti di Londra

 

  • 3. Uno dei posti piú curiosi di Londra è Leinster Gardens, una strada tranquilla nei pressi di Hyde Park. Diresti mai che due delle sue case… sono finte? Al 23 e 24 di Leinster Gardens si trovano infatti due facciate con porte, finestre e balconi dipinti sul muro. Dietro non c’è assolutamente niente… solo i binari di una vecchia ferrovia costruita a fine ottocento che i vicini decisero di tappare cosí per non rovinare l’estetica del quartiere!

 

  • 4. Londra è la nona città piú grande del mondo. Ha una popolazione di piú di otto milioni di persone e approssimatamente un abitante su tre è straniero. Questo fa di Londra una specie di torre di Babele nella quale si parlano circa 300 lingue diverse. Mica poche!

 

  • 5. Altre curiosità su Londra e i suoi abitanti. Secondo una statistica del 2013, Londra è la città con piú multimilionari di tutto il mondo (e per multimilionari intendiamo persone con un patrimonio di almeno 30 milioni di dollari!).

 

  • 6. Anche se molte persone si riferiscono alla Torre dell’Orologio di Westminster con il nome di Big Ben, il Big Ben è in realtà solo una delle sue antiche campane. L’orologio della torre è uno dei piú belli e pregiati che siano mai stati costruiti. Sapevate che nel 1995 uno stormo di uccelli si mise su una delle sue lancette e riuscí a farlo ritardare 5 minuti?

 

  • 7. Tutti sappiamo che in Inghilterra si guida a sinistra. Però attenzione, c’è un’eccezione che conferma la regola: la Savoy Court. In questa strada le macchine circolano sulla destra come stabilito da una legge del 1902, promulgata per permettere alle donne di scendere per prime dalle carrozze e entrare direttamente nel Teatro Savoy. Questa legge non è stata mai modificata ed è tuttora vigente.

 

  • 8. All’incrocio tra Edgware Road e Marble Arch si trovava l’Albero di Tyburn, una forca sostenuta da una struttura a tre gambe che permetteva impiccare piú criminali contemporaneamente. Le esecuzioni erano un vero e proprio spettacolo popolare e attraevano a migliaia di persone. In un periodo di circa 600 anni, l’Albero di Tyburn è servito per l’esecuzione di piú di 50.000 condannati a morte, l’ultima ebbe luogo nel 1783.

 

  • 9. Per trovare la nona curiosità di Londra dobbiamo andare fino al London Bridge e, piú concretamente, fino alla sua parte superiore. Il ponte venne progettato in modo tale che fosse possibile attraversarlo a piedi anche quando la parte mobile fosse alzata per il passaggio delle navi. Nonostante le intenzioni iniziali, nel 1910 questa parte venne chiusa perché non veniva quasi utilizzata e si era trasformata in una zona di prostituzione e delinquenza.

 

  • 10. La metropolitana di Londra è la piú antica del mondo e cominció a funzionare nel 1863. Solo un 45% dei suoi binari si trova sotto terra e attualmente ha piú di 270 stazioni e 400 Km di lunghezza. Si vocifera che l’unico posto della città in cui ci sono zanzare è proprio la metropolitana…
    Conosci altre curiosità di Londra e hai voglia di parlarcene? Scrivici un messaggio!

 

Articolo di Laura – Equipo de Marketing

Fonte: http://blog.friendlyrentals.com/it/londra/general/curiosita_su_londra-posts-224-1_4227.htm

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10 buoni motivi per andare a vivere a Londra

Londra è una città magica, non solo ti offrirà delle grandi emozioni, ma ti darà anche la possibilità di crescere e di migliorarti grazie alle mille opportunità che offre
Abbiamo scelto dieci motivi che caratterizzano questa meravigliosa città:

  • 1) SI TROVA LAVORO: trovare lavoro e ovviamente fare carriera non è difficile, il mondo del lavoro si basa sulla MERITOCRAZIA! Basta mettercela tutta!
  • 2) IMPARI L’INGLESE: oggi l’inglese è la lingua più diffusa nel mondo, ed è parlato, oltre che in Gran Bretagna e Stati Uniti, in più di quaranta nazioni nel mondo
  • 3) PARCHI, PARCHI e ancora PARCHI: Londra e’ la città con più spazi verdi al mondo, e che spazi verdi! Ogni singolo centimetro verde, viene curato e sfruttato nel miglior modo possibile. Ci sono un numero infinito di parchi, in qualsiasi zona potete essere certi di trovarne due o tre nelle vostre vicinanze.
  • 4) THE TUBE (underground): è la più vecchia al mondo eppure é tra le più efficienti!
  • 5) I BUS : i bus rossi a due piani sono un’icona, la maggior parte di questi svolgono anche il servizio notturno a tutte le ore del giorno e della notte, con tempo di attesa medio di 4 minuti!
  • 6) DIVERTIMENTO ED EVENTI: ogni giorno ci sono un numero illimitato di cose da fare:  spettacoli teatrali, musicali, artistici in grado di soddisfare qualsiasi esigenze. Si è soliti dire: “Se non lo trovi a Londra, forse non esiste”
  • 7) I MUSEI SONO  GRATIS: alcuni di questi sono tra i più importanti al mondo
  • 8)  LA SANITÁ Il servizio sanitario inglese è gratuito per tutti i cittadini dell’Unione Europea come anche tutti gli interventi di pronto soccorso e addirittura alcuni medicinali
  • 9) IRONIA: gli inglesi sono innegabilmente un popolo simpatico talvolta inconsapevolmente.
    630x355Come non essere impazienti di prendere la metro al mattino, sapendo che potrebbe aspettarci un cartello con stravaganti comunicazioni all’ entrata?

 

 

  • 10 EASY LONDON: beh ovviamente ci siamo noi, EASY LONDON da 25 anni il punto di riferimento per tutti i giovani italiani che vogliono andare a Londra!